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News sul ‘satellite’selezionate dallo Staff CST

24.09.2017-Scusate Ragazzi la lunga pausa, oggi mi interesso più di Musica, ma non Vi dimentico !!!
Non è un gran update, era abbastanza complicato aggiornare ben 4 mesi, qualcosa è stato fatto.

Grazie a tutti coloro che mi hanno scritto via mail che aspettavano i miei settings, che dire…Vi voglio bene.

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CON 380 PARTITE, DI CUI 132 IN ESCLUSIVA

Subito 3 match in esclusiva per la 1^giornata,
con l’esordio assoluto del BENEVENTO in Serie A contro la SAMP

Le prime 5 partite del TORINO le vedi solo su Sky. E all’8^giornata, in esclusiva 5 incontri su 10

SU SKY SEMPRE ALMENO 3 GARE IN ESCLUSIVA PER OGNI TURNO

Parte la corsa alla nuova Champions League con quattro italiane nella fase a gironi,
da agosto 2018 in esclusiva su Sky Sport

L’avventura della Serie A TIM 2017/2018 è cominciata con la presentazione dei Calendari del massimo campionato italiano che si è svolta negli studi di Sky a Milano (sabato 19 agosto il via, chiusura domenica 20 maggio 2018). Un torneo che solo Sky seguirà con una copertura totale, garantendo ai tifosi di tutte le squadre la diretta di tutti i 380 incontri, di cui 132 in esclusiva.

Solo su Sky, infatti, sarà possibile seguire tutte le partite della stagione di: AtalantaBeneventoBolognaCagliariChievoCrotoneSampdoriaSassuoloSpalTorinoUdinese e Verona.

Nelle prime 6 giornate saranno 20 i match in esclusiva. Alla prima giornata (19-20 agosto) il debutto assoluto del Benevento in Serie A contro la Sampdoria sarà solo su Sky, così come Bologna-Torino e Udinese-Chievo. Inoltre, le prime 5 partite del Torino saranno in diretta solo su Sky e all’8^giornata, in esclusiva 5 incontri su 10. Tra i derby, quello di Verona tra Chievo e Hellas della 9^giornata sarà visibile solo su Sky.

Per tutta la stagione, saranno sempre almeno 3 le partite in esclusiva su Sky per ogni turno.

Un campionato che sarà caratterizzato anche dalla corsa alla nuova Champions League, che sarà un’ esclusiva di Sky dal 2018 al 2021 con quattro italiane certe nei gironi senza passare dai preliminari.

Non solo 132 match di Serie A in esclusiva: solo su Sky Sport anche l’intero campionato di Serie B e i grandi match di calcio internazionale con tutta la UEFA Europa League, la Premier League inglese, i match di Qualificazione alla FIFA World Cup 2018 e i più prestigiosi campionati europei su Fox Sports: Bundesliga tedesca, Liga spagnola, Eredivisie olandese, FA Cup e League Cup inglesi, oltre a Copa Libertadores, Copa Sudamericana, le qualificazioni alla Coppa d’Africa 2019, la Champions League africana e la Supercoppa africana.

fonte http://www.digital-news.it

557Arriva Super! E i canali per bambini su Tivùsat diventano cinque” />Da oggi cresce il numero dei canali per bambini disponibili sulla piattaforma satellitare gratuita, al 47 di tivùsat arriva Super! il canale di intrattenimento dedicato a bambini e ragazzi che li aiuta a trovare ciò che c’e’ di Super nella vita di tutti i giorni.

Super! si unisce a Rai YoYo e Rai Gulp (presenti anche in versione HD), Boing e Cartoonito già disponibili ai canali dal numero 40 al 43 di tivùsat.

Super! mette al centro i ragazzi, dando loro la possibilità di esprimersi, ma anche gli strumenti per crescere, riscoprire la quotidianità e capire come essere Super in ogni situazione della vita reale.

Super! e’ il canale dove i ragazzi possono dare sfogo alle proprie passioni e alla propria creatività, sempre in modo divertente, e dove possono trarre ispirazione e scoprire le loro attitudini. Super! è anche invito alla socialità, al confronto ed all’integrazione. Super! nasce dalla sempre crescente richiesta da parte dei ragazzi di un divertimento sano da condividere in famiglia e dall’esigenza di ricevere degli stimoli che li aiutino nel percorso di crescita e di affermazione del proprio io.

Con l’arrivo di Super!, i canali visibili su tivùsat diventano 94, di cui 30 in HD e 44 canali radio.

Accedere a tivùsat  è semplice e non richiede alcun tipo di abbonamento. Sono sufficienti un dispositivo certificato tivùsat (decoder o televisore con CAM), una parabola satellitare orientata su Eutelsat Hotbird 13° Est e la smartcard inclusa nella confezione del decoder o della CAM.

fonte   http://www.digital-news.it/

Una convergenza franco-italiana nata per contrastare il dominio dello statunitense Netflix. Il canale francese Canal+ ha proposto al gruppo Tim di creare una joint venture per acquistare diritti televisivi e produrre film e serie originali da trasmettere su un nuovo canale televisivo. Una collaborazione volta a unire sotto un solo marchio contenuti e infrastrutture, sotto la protezione di Vivendi, il gigante francese di Vincent Bolloré proprietario di Canal+ che detiene anche il 23,94% della Tim. Nel nuovo progetto, che avrà il nome di Canale+, la società di telecomunicazioni italiana terrà la quota di maggioranza, mentre la pay-tv francese fornirà alcune competenze, come ‘Studio Canal’, che già produce 25 film all’anno, e ‘Studio Plus’, specializzata nella realizzazione di serie televisive. L’operazione partirà inizialmente con 100 milioni di euro e, dopo una prima fase di lancio, cercherà di entrare nel mercato dei diritti tv sportivi. Le rispettive parti dovrebbero cominciare le prime produzioni il prossimo ottobre.

Con questa mossa, Vivendi compie il primo passo verso la creazione di un’offerta televisiva nel sud Europa capace di contrastare il rivale Netflix, leader nel settore mondiale che in questo ultimo periodo ha raggiunto i 100 milioni di abbonati, di cui la metà stranieri. Bolloré potrebbe giocarsi la carta di una nuova pay tv italiana anche per smarcarsi dall’impasse in cui è finito dopo la mancata acquisizione di Mediaset Premium, che in queste ultime ore ha annunciato la nomina dell’ex amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, a presidente del gruppo. La nascita di un nuovo canale privato potrebbe riaprire le trattative con l’azienda guidata dalla famiglia Berlusconi, obbligata a tornare al tavolo delle discussioni per evitare di rimanere schiacciata dalla nuova concorrenza. Dal canto suo, Telecom potrà approfittare della nuova alleanza per contrastare l’offensiva della compagnia telefonica francese Free, che entro la fine dell’anno sbarcherà sul mercato italiano. La società italiana potrà migliorare la sua proposta on-demand grazie ai contenuti forniti dal partner d’oltralpe e alla produzione di nuovi prodotti. L’uscita di scena dell’ex Ad Flavio Cattaneo dal Consiglio di amministrazione dovrebbe aprire una nuova era per l’azienda. Il manager italiano sarà rimpiazzato dall’israeliano Amos Genish, chief convergence officer di Vivendi, al quale si affiancheranno Arnaud de Puyfontaine, presidente della Telecom e ad di Vivendi, e Giuseppe Recchi, vicepresidente.

Un triumvirato sul quale Bolloré potrà fare contare per sviluppare la sua strategia commerciale in Italia. Anche Canal+ è in cerca di un nuovo respiro. In questi ultimi anni l’emittente francese, ha subito un drastico crollo di abbonati, arrivando a perderne 500mila nel 2016. Uno scenario preoccupante, che ha costretto il marchio a un profondo restyling, in termini di proposte e offerte. In una recente intervista pubblicata pochi giorni fa sul settimanale Le Journal de Dimanche, il direttore generale del gruppo, Maxime Saada, ha annunciato una serie di iniziative, come partenariati con alcun dei principali operatori d’oltralpe, accordi con Apple e Android per migliorare l’offerta del digitale e un piano di salvataggio di 350 milioni di euro. In questo modo, Saada ha affermato di voler passare «da 5 a 10 milioni di abbonati in tutta la Francia», per poi migliorare anche la proposta all’estero. Quella in Italia, quindi, sembra essere la prima fase di un progetto di ampliamento su scala europea.

fonte digital-news.it

Again free 

Intelsat 905 at 24.5° West

TP 11626 H DVB-S/MPEG-2 13500 7/8

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Guardala

La bellezza di un paese non nasce soltanto alla presenza o meno di edifici di pregio e giardini (e alla loro buona conservazione), ma anche dal rispetto dei regolamenti (quando ci sono) e di un senso estetico che purtroppo non appartiene a molti privati cittadini. Così, se in molti comuni i piani colore riguardanti gli edifici sono leggi inderogabili, per evitare brutture o comunque contrasti cromatici con la maggior parte delle costruzioni, a Urago d’Oglio hanno deciso di ingaggiare una battaglia con un orrore dilagante: le parabole satellitari appese ovunque.
Le «padelle» di vari formati costellano moltissimi centri urbani con risultati estetici che è superfluo commentare, e in particolare nel caso di Urago l’ente locale ha censito anche palazzine con 5 o 6 antenne televisive piazzate sui balconi o sulle facciate di stabili trasformati in qualsosa di simile a ripetitori.
Così l’amministrazione comunale ha deciso di dire basta mettendo mano al regolamento di polizia urbana, con l’obiettivo di contenere il problema e di evitarne la diffusione. Ne è nato un divieto, o meglio un obbligo, che prevede la sistemazione delle antenne a parabola esclusivamente sui tetti delle abitazioni.
Non che la legge nazionale fosse diversa, visto che già suggeriva ai comuni di impedire collocazioni diverse. Per fare propria questa impostazione il Comune ha pensato di dare piena attuazione alle intenzioni del legislatore facendole recepire appunto anche dal regolamento di polizia urbana.
Ora inizia finalmente la fase degli smantellamenti, ma anche delle sanzioni se necessario. M.MA.

fonte bresciaoggi.it

Gli americani vedranno la Champions League europea in streaming su Facebook, e in modo totalmente gratuito. Grazie ad un accordo tra il social network di Zuckerberg e Fox Sport infatti la piattaforma social potrà trasmettere due match di ciascuna giornata nella fase a gironi, quattro gare negli ottavi di finale e altre quattro gare nei quarti.

I termini dell’accordo economico non sono chiarissimi, ma d’altra parte un prodotto come la Champions non è certo pregiato per un americano quanto lo è per un tifoso europeo: il nostro calcio oltreoceano vale molto meno di NFL e NBA. In ogni caso Facebook si aspetta numeri da capogiro, e le visite faranno decollare gli introiti derivanti dalla pubblicità: per la finale di Champions le interazioni sono state 98 milioni e 34 milioni di gli utenti, tra quelli che avevo accesso, che hanno seguito la partita in diretta.

Resta solo un dubbio legato alla sicurezza: Facebook dovrà garantire in qualche modo ai detentori dei diritti europei una barriera efficace per impedire che gli utenti italiani, tedeschi, francesi e spagnoli, furbetti, possano con VPN e proxy andarsi a vedere le partite in HD sul sito americano senza pagare la pay TV. Sempre, ovviamente, che tra quelle partite ci siano quelle delle squadre italiane.

fonte d-day

Ragazzi scusate l’attesa, ultimamente sono preso dalla Musica, giuro però che non Vi abbandono.